
Il fulcro di questo capolavoro è costituito dalla figura di Gesù Risorto che divide in due il paesaggio retrostante: a destra una natura rigogliosa si contrappone a quella morente del lato di sinistra; tutto questo ha un valore simbolico identificabile nell'eterna lotta tra il Bene e il Male.
Da notare che Piero della Francesca in quest'opera raffigura il Cristo Pantocratore proprio della classica iconologia bizantina, e gli pone in mano lo stendardo di parte guelfa.
Da tempo avevo programmato un post sulla Resurrezione da fare in occasione della S.Pasqua: in questi momenti di tristezza per i nostri fratelli colpiti dal disastro , pensare alla Resurrezione credo sia di augurio affinché presto possano rialzarsi dalla disperazione.