
Si narra che Prometeo, figlio del Titano Giapeto, modellò l'uomo dall'argilla dandogli sembiante simile a quello degli dei: qui sorge spontaneo il paragone con il modo in cui Dio creò Adamo...
Oltre a creare gli uomini Prometeo volle per loro il bene e perciò, con l'aiuto di Minerva( Atena), rubò il fuoco dal carro del Sole per donarlo all'umanità. Secondo altri accese una torcia dal fuoco che perennemente ardeva sull'Olimpo, altri ancora dicono che lo prese dalla fucina di Efesto(Vulcano). Dopo aver donato il fuoco agli uomini, Prometeo insegnò loro come usarlo per fabbricarsi armi per cacciare e difendersi; con lui impararono a costruirsi case, a modellare vasi e ciotole.
Quando Zeus (Giove), si accorse che gli uomini facevano sempre più progressi, adirato, punì Prometeo:lo fece incatenare ad una roccia e un'aquila ogni giorno si nutriva del suo fegato che, ogni notte ricresceva; così quel supplizio sarebbe stato eterno fino quando, un giorno, Ercole liberò il Titano.
A Zeus comunque quella vendetta non bastava: volle punire anche gli uomini.

Pandora fu istruita nelle astuzie ed inganni da Ermete ( Mercurio ) e nell'arte della seduzione da Afrodite; poi, vestita d'argento e inghirlandata, andò al cospetto di Zeus.
Zeus, le fece dono di un cofanetto; le disse di custodirlo senza mai aprirlo, per nessun motivo ( e qui si pensa a Eva... anche lei non doveva cogliere il frutto dell'albero del Bene e del Male per nessun motivo, ma...)

Per diverso tempo i due vissero felici ( proprio come Adamo ed Eva nell'Eden ) ma un giorno Pandora, stanca e annoiata, mentre Epimeteo dormiva, sopraffatta dalla curiosità e certa di trovare chissà quali ricchezze, aprì il cofanetto.
Subito, si sprigionarono tutti mali che da allora affliggono l'umanità spargendosi ovunque.
Pandora disperata cercò di richiudere subito il cofanetto ma era tardi. Zeus aveva compiuto la vendetta ( come Lucifero, che sotto forma di serpente tenta Eva..)
La sola cosa che Pandora riuscì a rinchiudere nello scrigno fu la speranza: grazie a questo l'umanità riesce da allora, ad andare avanti sopravvivendo a dolori, malattie e ogni sorta di avversità.
Questo episodio mitologico conclude quella che i poeti definirono "'Età dell'Oro". E comunque si può interpretare anche come una allegoria che ci spiega in modo favolistico il perchè l'uomo deve lottare tutti i giorni per tutta la sua esistenza contro ogni tipo di avversità, consapevole che tuttavia può contare sulla speranza che secondo me non deve mai abbandonarci.
Immagini:
Kylix laconica con Prometeo e Atlante; è una coppa fabbricata a Sparta, attribuita al pittore di Archesilas II.
Cerveteri 560-550. a.C. Musei Vaticani.
"Pandora" di John William Waterhouse.
"Adamo ed eva"(particolare) di Peter Paul Rubens.